Allevamento e Ambiente

“Il bestiame è tra i maggiori responsabili di alcuni tra i problemi più gravi con cui l’ambiente deve oggi fare i conti. È necessario che s’intervenga con urgenza per porre rimedio a questa situazione" (FAO, 2006).

La Cooperativa Agricola Canedo si impegna a ricercare ed individuare tipologie di allevamento e agricoltura più sostenibili per l'ambiente, per gli animali, per l'uomo.

Allevamento estensivo semibrado

La concentrazione del bestiame in aree con poca o assente attività agricola porta a pesanti effetti negativi all’ambiente (acqua, suolo, aria e biodiversità). L’eccesso di nutrienti nelle diete e la conseguente eccessiva concimazione dei campi coltivati sono un altro prodotto della cattiva amministrazione

  • Eutrofizzazione del ambiente acquatico (minore qualità dell’acqua, sviluppo di alghe, mortalità di pesci)
  • La lisciviazione dei nitrati e il possibile passaggio nelle falde
  • L’accumulo di elementi nel suolo dovuto ad elevate concimazioni organiche, che può peggiorare la fertilità del terreno.
  • L’acqua inquinata ha un impatto diretto sulla selezione in ecosistemi naturali, spesso deprimendo la biodiversità
  • Emissioni gas serra, ammoniaca, degradazione del suolo, deforestazione

Un’indagine svolta su 41 aziende zootecniche in Piemonte (Bassanino et al., 2005), ha evidenziato che la tipologia a carattere estensivo semibrado (Bovini secondo linea Vacca-Vitello) risulta la più sostenibile, sia per lo stretto legame tra allevamento e superfici aziendali, sia per la buona gestione degli apporti azotati alle colture. Viceversa, le aziende a carattere molto intensivo (Suini, Bovini da carne e Bovini da latte) hanno il più debole legame con il territorio e molto spesso una cattiva gestione degli apporti azotati alle colture.

In alcuni studi sulla sostenibilità ambientale delle diverse modalità di allevamento, come in una recente indagine inglese, è risultato che rispetto ai metodi convenzionali intensivi la zootecnia biologica utilizza meno energia totale per kg di carne prodotta ; tuttavia essa emette più gas serra (FAO, 2006) quando gli animali si nutrono di solo foraggio verde o affienato (come avviene nell'allevamento brado). Integrare l'alimentazione con cereali di alta qualità, come nel nostro caso durante la fase di finissaggio, riduce notevolmente le emissioni di metano provenienti dalle fermentazioni enteriche ruminali.